Ops
Io di più non posso darti.
Non sono che quello che sono
Ah, come vorrei essere sabbia, sole, in estate!
Che tu ti distendessi
riposata a riposare:
che andando via tu mi lasciassi
il tuo corpo, impronta tenera,
tiepida, indimenticabile.
E che con te se ne andasse
sopra di te, il mio bacio lento:
colore,
dalla nuca al tallone,
bruno.
Ah, come vorrei essere
vetro, tessuto, legno,
che conserva il suo colore
qui, il suo profumo, qui,
ed è nato tremila chilometri lontano!
Essere
la materia che ti piace,
che tocchi tutti i giorni,
che vedi ormai senza guardare
intorno a te, le cose
- collana, profumi, seta antica -
di cui se senti la mancanza
domandi: “Ah, ma dov’è?”
Ah, e come vorrei essere
un’allegria fra tutte,
una sola,
l’allegria della tua allegria!
Un amore, un solo amore:
l’amore di cui tu ti innamorassi.
Ma
non sono che quello che sono.
(Pedro Salinas, la voce a te dovuta)
Steffy ha scritto,
Cara Paola,questa poesia che hai postato è molto bella. Pensa che telepatia! Stavo leggendo una poesia di Pedro Salinas “Non respingere i sogni perchè sono sogni” e voilà apro il tuo blog e trovo una sua poesia! Che storia!!
Posto le ultime frasi della poesia….Salinas è un grande poeta!
Muore solo un amore che ha smesso di essere sognato, fatto materia che si cerca sulla terra.
Viaggioperenne ha scritto,
“ops” lo dico io. scusami Paola l’ignoranza: pensavo fosse una tua canzone del nuovo album.
…comunque è molto bella. grazie perchè oggi conosco una poesia in più!!!!!!
Anna75 ha scritto,
“…e come vorrei essere
un’allegria fra tutte,
una sola,
l’allegria della tua allegria!
Un amore, un solo amore:
l’amore di cui tu ti innamorassi.
Ma
non sono che quello che sono.”
Solo una parola: bellissima!
Mintgirl ha scritto,
Molto bella questa poesia,ottima scelta…giusto pochi giorni fa ne leggevo un altra di salinas,molto bella…lo conosco da poco ma mi piace molto!!
Brava Paola!!;)
Mari ha scritto,
Bellissima poesia….una di quelle che vale la pena mettere da parte per quei momenti in cui vorresti dire tante cose, ma ti mancano le parole.
Grazie Paola, perchè tutto quello che viene da te è un’emozione..
un bacio grande
ezra ha scritto,
bella paola!!un po malinconica e triste….6 mica triste?ke ci dici del nuovo lavoro??raccontaci qualcosa!un anteprima!!!!^_^!!!
andrea ha scritto,
Devo dire si che è una bellissima poesia che non conoscevo…potresti pensare di trasformarla in canzone potrebbe funzionare.
Intanto io continuo il mio viaggo nella scrittura. Con il mio gruppo saimo alla terza canzone nostra gia fiita. E poi scrivo, scrivo e scrivo ancora.
Ho finito i mio secono breve racconto..Sono contento magari paola sepotessi leggerlo…Non mi ritengo certo un bravo scrittore ma insomma si può e si deve sempre migliorare credo.
Qui di seguito riporto una mia riflessione non proprio autobiografica dove mi pongo mille domande….E’ MOLTO LUNGA…CAPISCO CHE NN LA LEGGERà NESSUNA MA IO LA INSERISCO……
CIAO A TUTTI
ANDRE
Come posso fermarmi?come posso credere di riuscire a fermare i miei pensieri?come posso trovare nel mio essere una spiegazione razionale a quello che sono diventato con lo scorrere dei secondi, dei minuti, delle ore, degli anni, dei decenni di una vita?come posso credere che il mondo vada avanti quando mi accorgo che sono circondato da gente bigotta?come posso credere ancora che la sincerità serva a qualcosa?come posso trovare nell’amicizia quello che mi manca se vengo tradito e distrutto nel mio cuore?come si fa ad adottare le regole che il cristianesimo ci dice se non ne condivido neppure una? Come posso credere che i suoi insegnamenti e pensieri siano corretti se poi grazie alla loro adozione la gente si ammala di aids?come posso continuare a guardare la televisione se questa trasmette solo spazzatura e notizie che fanno solo tendenza?come posso guardare quel monitor se non mi fa provare più nulla?come posso guardare programmi che non mi dicono nulla?come faccio a vivere se non ho ancora un motivo concreto per continuare la mia strada?come posso fingermi felice se dentro ho un caos che mi distrugge le interiora?come si fa ancora a credere che una persona sia diversa da noi a causa della sua inclinazione sessuale, del colore della sua pelle, della malattia che lo affligge, dalla sua religione, dal suo pensiero politico, dai suoi costumi e da una serie di altre cose?come si può alzarsi la mattina, guardarsi allo specchio e sorridere se non stai mai in pace con te stesso?come posso sentirmi dire che se sto da solo non vado da nessuna parte? come posso credere che in due si stia per forza meglio se attorno a me vedo l’esatto opposto? Come fate voi intellettuali a darci con tanta sicurezza le risposte alle domande che vi vengono poste? Come faccio a stare cosi bene quando ascolto una canzone? Come faccio a sentirmi sereno nei momenti più difficili? Come trovo la forza? Come faccio a resistere quando il dolore mi affligge con così tanta violenza? Come faccio a mostrarmi sano se so che ho un male indefinito? Come si più sorridere sempre anche quando non si vuole solo per circostanza? Come trovo le risposte a miliardi di domande che mi faccio? Come sono diventato così duro con me stesso? Come sono cresciuto che non ricordo più nulla della mia infanzia? Come sono diventato così cupo dal non distinguermi più nel buio della notte? Come trovo la strada del ritorno in mezzo ad una nebbia che non mi permette di vedere nulla? Come si fa a tacere davanti all’ipocrisia della gente? Come si fa a continuare a fingere se non se ne ha più voglia? Come troviamo la nostra strada se abbiamo paura di dire quello che siamo? Come facciamo se abbiamo il timore di esprimere i nostri pensieri? Come facciamo se non parliamo per paura di offendere qualcuno? Come facciamo se non discutiamo più su nessun argomento? Come posso guardarmi allo specchio se non riesco mai a decidere nulla di definitivo? Come posso guardare la gente e giudicarla quando io odio chiunque mi giudichi? Come posso continuare ad essere l’amico ideale se di giusto mi sembra di avere veramente poco? Come si fa a sopravvivere in questo mondo? Come posso essere felice di privarmi delle cose che mi piace fare? Come posso trattenermi se la mia indole sarebbe quella di tendere all’eccesso? Come posso non bere se ho voglia di bere? Come posso non fumare se ho voglia di fumare? Come posso avere ancora paura del pensiero della gente? Come trovo la strada del ritorno se non so dove voglio effettivamente tornare? come come e ancora come faccio a trovarmi qui nelle notti a scrivere e ad autodistruggermi su queste pagine?!?!?
andrea ha scritto,
Csi ho deciso Paola di sfruttare questo tuo stupendo blog per inserire i miei appunti i testi chescrivo per le canoni che poi nn riusciamo a fare con il mio gruppo.
Insomma inserire un pezzo della mia vita, di quello che penso e che scrivo…sperando di non annoiare troppo tutti…hihihi
Dai si Paolaaa dacci novità sul tuo lavoro….
Poi ti aspetto sempre al Fuori Orario!!!!!!
CIAOOOOO
Andre
Elettrodo ha scritto,
..grazie Paola…
andrea ha scritto,
Paola ti scrivo il testo diuna delle canzonidel mio gruppo…che cmq ci chiamiamo per ora R.E.B…anche se io volevo senzacontatto..che è anche il titolo della canzone…
il vento mi passa tra le vene,
mi lascio attraversare fini a perdere i sensi,
cerco un motivo per rialzarmi,
tra la foschia un timido sole…..
Io preferisco stare qui
stare qui ad aspettare…
e continuare a camminare
fino a perdere le forze…
riango qui ad ascoltare,
indifferente a tutto questo parlare,
mi dicidi essere incoernte,
ma io non posso fingere per sempre….
Non vedi che cosa accade
noi non siao più noi stessi…
credi chel’ipocrisia ci serva
per potere andare avanti…
no non lascimoci sfuggire,
questa nostra ultima speranza…
io preferisco stare qui
stare qui ad aspettare…
e continuare a cammiare
fino a erdere le forze
vaii via lontano da tutto questo
per cercare di star meglio
per iniziarenuovamente
a sognare con la gente…
ECCOLA QUI SE TI VA I DIRMI CH NE PENSI…SCRIVIMI PURE SU:
senzacontatto@hotmail.it
ciaoooooo
rosangela ha scritto,
Poesia…che scioglie le distanze. Paola è bellissimo sentirti vicina anche con una semplice e meravigliosa poesia come questa, è intensa, delicata, profonda e sublime proprio come TE!
maria ha scritto,
questa poesia mi ha fatto pensare a mia madre che ho perso da poco,forse perchè mi piace immaginare che ora lei è in tutte le cose,di sicuro è in quello che di buono c’è in me.
alwaysonyourside ha scritto,
ciao Paola,
come sempre è bellissimo risentirti !!!!!!!!!!!!!!!!
Bella la poesia che hai riportato in questa occasione …….. ti confesso che fino a che non sono arrivato in fondo non avevo capito che non fosse un tuo personale lavoro…….
…..non conosco questo autore, ma grazie a te ho letto qualcosa di piacevole e profondo……..
GRAZIE (come sempre) GRAZIE
donatella ha scritto,
allora per scacciare via la malinconia
PER QUANTO TEMPO NOI DUE CI SIAMO FATTI INGANNARE…,ORA TRASFORMATI, FUGGIAMO RAPIDI COME FUGGE LA NATURA, NOI SIAMO NATURA, A LUNGO FUMMO ASSENTI, MA ORA ECCOCI,DIVENTIAMO PIANTE,TRONCHI,FOGLIE,DIVENTIAMO RADICI,CORTECCE, SIAMO STRATIFICATI NELLA TERRA, SIAMO ROCCE, SIAMO QUERCE, CRESCIAMO FIANCO A FIANCO NELLE RADURE, BRUCHIAMO SIAMO DUE DELLA MANDRIA SELVATICA,ISTINTIVI COME GLI ALTRI, SIAMO DUE PESCI CHE NUOTANO INSIEME NEL MARE,SIAMO FIORI DI ROBINIA,SPARGIAMO PROFUMO TUTTO INTORNO AI SENTIERI, MATTINA E SERA, SIAMO ANCHE VOLGARE SPORCIZIA DI BESTIE, VEGETALI E MINERALI,SIAMO DUE FALCHI PREDATORI,VOLIAMO IN ALTO E GUARDIAMO IN BASSO,SIAMO DUE SOLI SPLENDENTI,SIAMO NOI A BILANCIARCI,SFERICI E STELLARI,SIAMO COME DUE COMETE,ABBIAMO ZANNE, ABBIAMO QUATTRO ZAMPE,E VAGHIAMO NEI BOSCHI,BALZIAMO SULLA PREDA,SIAMO DUE NUVOLE ,MATTINA E POMERIGGIO VIAGGIAMO NELL’AZZURRO,SIAMO MANI CHE SI MESCOLANO,SIAMO DUE DI QUELLE ONDE LIETE CHE ROTOLANO L’UNA SULL’ALTRA,SPRUZZANDOSI GIOCOSE,SAIMO CIO’ CHE E’ L’ATMOSFERA,TRASPARENTE ,RICETTIVA,PERVIA,IMPERVIA,SIAMO NEVE ,PIOGGIA,FREDDO,OSCURITA’,SIAMO OGNI PRODOTTO E INFLUENZA DEL GLOBO, ABBIAMO GIRATO, GIRATO TUTTO INTORNO, E INFINE SIAMO RITORNATI A CASA NOI DUE,E CI SIAMO SVUOTATI DI TUTTO,TRANNE CHE DELLA LIBERTA’, DI TUTTO, TRANNE CHE DELLA NOSTRA GIOIA
marilena (randagia) ha scritto,
Bellissima poesia Paola, anche se i testi dele tue canzoni non sono da meno…Aspetto con ansia il tuo nuovo disco e ho tanta nostalgia di te… Un bacio.
Marlena ha scritto,
Me la scrisse una donna che amavo molto.
Da lì avrei dovuto capire la limitazione degli esseri umani,e il desiderio d’infinito.
L’incompletezza dell’amore.
“Eppure amavo l’arte dei tuoi capelli,la fallacità delle tue frasi,le tue stese stasi.
L’unico potere di farmi gettare,
sangue e volere,parole da captare.
Ecco,
pare possibile,o almeno probabile
sentire rimbombi di luoghi comuni
da fallaci comici neanche un po’ lirici?
Eppure impazzivo,piangevo e donavo l’unica parte di me tollerante,
all’unico essere scialbo e indolente.
Come può essere reso normale
un velato racconto di vite travolte,
passioni e sentori di membra disciolte?
Odio le rime,inizio ad odiarmi,per sogni inesatti piuttosto atterranti.
Che devo fare per cancellarti,mia pura idea,inesatta,pericolosa,stancante
ma vittoriosa?
A che ora del giorno esisti,quando e perchè ritrovarti,
lasciarmi trascinare in questo ambiguo mare…
Tre dannate stelle d’agosto mi hanno invitata a te,
cometa di polveri,per leggenda,bella.
Odio le maschere,inizio ad odiarti,per giorni mancati e voli sperati.”
arianna ha scritto,
finalmente oggi mi hanno aggiustato internet e la prima cosa che ho fatto è stata collegarmi sul tuo blog Paola,bellissima questa poesia..Anch’io scrivo e mi piace molto leggere poesie.Un bacione PS: Andrea ho letto la tua lunga riflessione e mi è piaciuta molto.Non sò quanto ci sia di autobigrafico ma in alcune parti mi ci sono sentita molto dentro..bravo!
andrea ha scritto,
ciao a tutti…
Oggi paola ti ascoltavo mentre tornavo da scuola dove insegno…rieci sempre a farmi compagna…
Grazie…
un saluto veloce e fugace ma fatto con il cuore..
ciao
marckarlock ha scritto,
E improvvisa, inattesa,
fortuita, l’allegria.
Da sola, perchè volle,
è venutà. Così verticale,
così grazia insperata,
così dono a sorpresa,
che non posso credere
che sia per me.
Mi guardo intorno,
cerco. Di chi sarà?
Sarà di quell’isola
sfuggita all’atlante,
che mi è passata accanto
vestita da ragazza,
con spume al collo,
abito verde e un grande
spruzzo di avventure?
Non sarà forse caduta
a un tre, a un nove, a un cinque,
di questo agosto che inizia?
Oppure è quella che ho visto tremare
di là dalla speranza,
nel fondo di una voce,
che mi diceva “No”?
Ma non importa, ormai.
Sta con me, mi trascina.
Mi sradica dal dubbio.
Sorride, possibile;
prende forma di baci,
di braccia, verso me;
finge d’essere mia.
Andrò, andrò con lei
ad amarci, a vivere
tremando di futuro,
a sentirla veloce,
secondi, secoli, eternità,
niente. E l’amerò
tanto, che quando verrà
qualcuno -
e non lo si vedrà,
non si potranno udire suoni
passi - a richiederla
(è il suo padrone, era sua),
quando la condurranno,
docile, al suo destino,
lei si volterà indietro
a guardarmi. E vedrò
che ora è mia, finalmente.
(Pedro Salinas, la voce a te dovuta)
Mary Life ha scritto,
Poesie come questa ti fanno perdere la paura di amare!!!la sensibilità di ognuno di noi, possa nella nostra vita, farci provare almeno una volta, queste bellissime sensazioni!!!!
jess ha scritto,
stasera sto male…quel male che ti parte da dentro, che vorresti estirpare con le tue mani per guardarlo in faccia e buttarlo via…ma non posso…non stasera…
grazie per i tuoi pensieri e per le tue parole…
Grazia ha scritto,
Scrivere che una poesia è bella è un po’ superficiale e riduttivo.
Riuscire a descrivere il battito che accelera, gli occhi che si incollano ad una parola che ti scatena mille emozioni, mille ricordi, sentirne il gusto… questo si… è davvero raro.. un abbraccio