Onori (e oneri)

Postato in Paola Turci da Paola il Ottobre 18th, 2009
Piccola Posta

17 ottobre 2009

Mi beo dell’ascolto dell’ultimo cd di Paola Turci, e intanto penso che non sia del tutto vero che per la prima volta le sue canzoni cantino d’amore, e che invece valga anche per lei il Dante delle Rime: “Tutti li miei penser parlan d’Amore; e hanno in lor sì gran varietate…”. Attraversami il cuore, si intitola. Ha un capo e un fondo, comincia con Sono io, continua con La mangiatrice di uomini e Nel nome di chi, culmina con Dio come ti amo (con Alessandro Canini, Pierpaolo Ranieri e Paolo Fresu), finisce con E intanto mi sorprendo e la Piccola canzone d’amore. Io, che m’intendo di poche cose ma di Paola Turci sì, penso che finalmente questa volta la versatilità bella della sua voce – la gran varietate – invece di essere tenuta a freno si dispiega felicemente. Dev’essere felice Paola di questi tempi. Mi viene quasi invidia per i detenuti che avranno il privilegio di ascoltare da lei queste canzoni nuove in quel luogo così acusticamente privilegiato di corde pizzicate e ferri battuti.

di Adriano Sofri

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  1. Ottobre 18th, 2009 alle 10:45
    Chi ha scritto,

    quasi quasi ….mi faccio sbattere in prigione! ;-)

  2. Ottobre 18th, 2009 alle 11:01
    stefanias ha scritto,

    asciutto, centrato e concentrato, elegante; il più bel commento che abbia mai letto su paola persona-artista, qualcuno che va oltre quello che ascolta e legge.

  3. Ottobre 18th, 2009 alle 11:54
    benedikt ha scritto,

    In effetti “I Sofri” quando parlano di musica anzichè di politica pare se la cavino decisamente meglio..!

  4. Ottobre 19th, 2009 alle 13:39
    Valentina ha scritto,

    Questa “piccola lettera” mi ha commossa ed emozionata. Rende l’idea. Eccome, se la rende…!!

  5. Ottobre 20th, 2009 alle 16:21
    Birillo ha scritto,

    Togliendo l’ultima frase, mi sembra una buona recensione del nuovo
    disco della bravissima Paola.

    P.S. io il disco di Paola lo ascolto benissimo in casa mia, cercando
    in me quel silenzio nrcrssario ad un vero “ascolto”

  6. Ottobre 23rd, 2009 alle 23:32
    Fede ha scritto,

    “Dio come ti amo” è bellezza e lacrime,”Attraversami il cuore” è una fitta nello stomaco,”La mangiatrice” è carica,”Sono Io” è il mio ritratto,”E intanto mi sorprendo” è sorpresa,”Bambini” è tradizione,”O surdat nnamurat” è dono,”Paola Turci @lafeltrinelli” è risate,vibrazioni,foto mosse e foto ricordo,un cuoricino e una dedica…tutto questo,ma anche tutto quello che c’è dentro e lo vivo solo io

    (un po’ fuori luogo in questo argomento,ma nell’insieme è anche una personale “recensione” al disco)

  7. Ottobre 29th, 2009 alle 14:20
    Chicca ha scritto,

    e non ti fa morire la musica di 2046?? e quanto ti è piaciuto quel film?? mentre amore onirico e gesti rallenty sciolgono e mischiano realtà…e lo sai che ne hai fatto citazione? si che lo sai…..
    ce lo riguardiamo insieme?

    … ti ho cercata nel 2046 e ti ho trovata ! ;-)

  8. Ottobre 29th, 2009 alle 19:38
    simba ha scritto,

    Ho trovato una bellissima intervista di paola in cui parla del suo nuovo album, e sopratutto dei suoi progetti futuri:

    http://www.freequency.it/interviste/1971/il-cuore-di-paola-turci/

    Non so quando uscirà il prossimo lavoro, ma se è bello come questo…

  9. Ottobre 31st, 2009 alle 15:50
    Segreti ha scritto,

    Sarò una voce fuori dal coro… Per quanto rispetti il momento intimistico, profondo, dalla voce calda di Paola, che continua a calmare e a nutrire la mia anima…mi manca la Paola rock… quella che ti entrava nel sangue delle vene e te le faceva esplodere. Però bellissimo lavoro! Baci a Paola.

  10. Novembre 11th, 2009 alle 19:09
    Michele (Candido) ha scritto,

    Beh,…che dire questo disco non è male ma io “Candido” ,”Ritono (volentieri) al presente”. Ascolto “Bambini” e mi ricordo di vent’anni fà. Mi manca la paola di “Tra i fuochi in mezzo al cielo” e di “Questa parte di mondo”, mi manca la completezza degli arrangiamenti di “Stato di calma apparente”. mi aspettavo qualcosina in più. Comunque “La mangiatrice di uomini” e la reprise di “Sono io” valgono tutto il disco e poi il grande Fresu impreziosisce i brani.

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