se il governo taglia la cultura, la cultura taglia il governo?
E’ protesta sociale.. ma.. a questo punto.. il mandato del governo.. non dovrebbe essere a rischio? ….
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E’ protesta sociale.. ma.. a questo punto.. il mandato del governo.. non dovrebbe essere a rischio? ….
Ezra ha scritto,
io propongo di tagliare il governo e i suoi soldi…..scenderanno mica in piazza????no..sarebbe troppo da sinistra visto chi fa muffa là dentro….
;) o no?
silviad ha scritto,
Nelle democrazie si
melania ha scritto,
è sl una vergogna….prima ci siamo lamentati del ministro moratti ke finanziava la scuola privata ora siamo arrivati addirittura a tagliare alla scuola pubblica x favorire quella privata…meno male ke dicono ke dp 5 anni si cambia…invece siamo arrivati a un punto in cui stiamo peggio…
povera italia affidata a un ministro licenziato x ben due volte!!!
Steffy ha scritto,
Si per una riforma dei cambiamenti e dell’innovazione. No per quella dei tagli ai fondi!
Cmq la cosa principale è capire cosa non funziona e migliorare il sistema! La riforma Gelmini ha fatto scendere tutti in piazza a manifestare xchè è da tempo che la gente è insoddisfatta del sistema istruzione in Italia e non solo.
Aumentiamo gli stipendi dei docenti che sono i più bassi in Europa e aumentiamo la qualità della cultura scolastica sia dei discenti che dei docenti. Purtroppo a livello di formazione non siamo agli stessi livelli di altri paesi europei! Questo ci depenna…nel mondo del lavoro!
Vogliamo una scuola democratica è uguale per tutti, xchè tutti hanno lo stesso diritto allo studio.
Troppi sprechi….pochi soldi!
benedikt ha scritto,
Il Governo non è a rischio perchè nelle democrazie finchè ha fiducia e maggioranza parlamentari va avanti.
Vorrei ricordarti che anche la prima finaziaria del Governo Prodi effettuò dei tagli pesantissimi a fondi per gli enti locali (cultura,sanità) e a scuola e Università,tanto da provocare addirittura manifestazioni di piazza da parte della Conferenza dei Rettori,organo superaccademico assolutamente restio a comportamenti del genere. Oggi anche l’ex ministro dell’Università Mussi dice che avrebbe dovuto dimettersi in polemica con il proprio governo.
Se si protesta contro i tagli alla cultura è il caso di farlo sempre.anche quando li fa il governo”amico”,non ti pare? Ma all’epoca dicevate”Lasciamolo lavorare!”
Non cadde Prodi,non cadrà Berlusconi.
Questi governeranno per tutti i 5 anni..mettevelo in testa
piccola.smemo ha scritto,
2008…21° secolo…andiamo a ritroso…si parla tanto di sviluppo…e poi…
non voglio diventare maestra di scuola dell’infanzia per lasciare che i miei bambini di 5 anni si avventurino in un mondo di “formazione” che non li mette al primo posto…ma che, al contrario, li priverà della conoscenza, l’unica cosa buona che resta a questo mondo…
rosangela ha scritto,
una situazione da brivido…
investire risorse nella conoscenza, nella ricerca e nel sapere dovrebbe essere una priorità assoluta di una società “civile” per poter progredire e per creare le premesse di un futuro migliore, tagliare fondi alla cultura è come avventurarsi in una strada senza uscita
il governo? No comment!
m1ch3la ha scritto,
il problema infatti è che hanno la spalle coperte..per non dire altro…in italia dovrebbe esserci democrazia…invece…si è visto e si vede chi è che decide…io ho paura…
sapere che ci sarà questo governo per i prossimi 5 anni mi fa veramente paura…
Mintgirl ha scritto,
NOn credo che il governo sia in pericolo..chi ci rimette matematicamente siamo noi! Gli effetti della riforma Moratti,almeno su noi universitari,già si sente( sottoscritta da Mussi attenzione!),evitiamo di tagliarci le gambe definitivamente con questa..
elettrodo ha scritto,
questi ci fanno a pezzi…hanno ucciso la democrazia….
l’unica cosa da fare è continuare a lottare nonostante tutto contro questo regime…mi sembra un incubo,manifestavo contro Berlusconi quando facevo le superiori,ora insegno,ho 30 anni e sono sempre qui a manifestare contro berlusconi…
INTANTO BECCATEVI QUESTO E DIFONDETE…forse maroni sta già attuando il piano di cossiga(minuscole usate volontariamente)
http://www.beppegrillo.it/2008/10/maroni_e_le_ist/index.html?s=n2008-10-30
gabbianella ha scritto,
se e dico se fossimo in democrazia il governo avrebbe dovuto ascoltare chi gli ha dato la rappresentanza, i voti, gli stipendi
invece è piu che mai evidente che non lo siamo,
però questo governo gli italiani lo hanno voluto e votato (cosa di cui ancora non mi capacito…ma va bhe)
ed ora?? ed ora è veramente dura
soprattutto ho una paura
ora raccoglieremo firme per il referendum si lottera, senza dubbio, ma quanto passerà prima di ottenerlo?
e quanti di questi italiani che sono solidali a chi manifesta andranno a votare?
se il voto è l unico potere che ci rimane
perchè poi alle elezioni non si va o perchè la maggioranza ha votato questo governo??
e perchè ai referendum non raggiungiamo il quorum?
A volte credo che le coscienze si addormentino
e di quelle io ho paura
dell indifferenza, dell egoismo , della pigrizia , del sonno del cervello, della non voglia di informarsi, della comodità finche le cose vanno bene nel piccolo orticello,
in piu è vero l’opposizione è debole
e la maggioranza è compatta
stan facendo quel che vogliono e
gli unici che possono cambiare le cose
siamo noi, tutti insieme
tutti uniti
con il voto
con la non indifferenza
forse il mio è idealismo, utopia …ma a me resta questo
io ci credo, ci voglio credere
ma sono anche realista
ho visto una intera valle No Tav
che ha protestato lottato si è fatta pestare dai poliziotti e poi
poi sapete chi ha vinto qui in valle?? ha vinto questo governo
e allora io delle domande me le pongo
e non hanno risposta
e allora ho anche un po’ di paura
e a volte mi sento impotente
ma lotto lotto comunque
perchè non devono vincere loro
io voglio che se ne vada questo governo
ma in questo momento mi chiedo
chi mi rappresenta ??? chi davvero mi rappresenta al di la dei suoi interessi di potere e poltrona..?
a chi affidare le scelte di questo paese per il nostro futuro??
eh…io la risposta non la trovo ancora….!!
Danele ha scritto,
Oh!! Finalmente un cantante che amo e che non usa internet solo per far promozione dei propri lavori (con quelle pagine orribili in cui al massimo t’è concesso di scrivere al webmaster…. brrrr)! Brava Paola! Scopro solo ora questo blog, ma me lo inserisco subito subito nel mio blogroll.
ALCHI ha scritto,
Questo non è un governo, questa è una dittatura sottile (ma neanche mica tanto) che ci controlla con il monopolio delle informazioni, che ci controlla con l’induzione dei consumi, con la paura del diverso.
Io ho paura di ciò che ci aspetta, paura di chi ci governa, e non ci ascolta, ma sebbene tutto questo faccia schifo. Lo schifo più grosso a me lo fanno i giornalisti che dovrebbero essere informatori e non strumenti in mano ad una qualunque parte politica. Se non decidiamo di riprenderci noi i nostri diritti non ce li ridarà nessuno, di informarci non lo farà nessuno correttamente, anche se ci sono venti ben auguranti, forse qualcuno di noi sta alzando la testa. Non mi fido del potere, ne di destra ne di sinistra.
Ricordo una frase di quando ero giovane, che credo appartenesse ai movimenti studenteschi francesi del ‘68 diceva più o meno così:
“ce n’est pas un debout. Nous Continuiamo le combat”
italianizzata perchè non ricordo il verbo combattere.
Comunque è così, io sono pronta per riprendermi la democrazia!
baci a tutti
Marianna (misunderstood) ha scritto,
ma nooo… protesta sociale??… dov’è?? per qualche studente che protesta semplicemente perchè non ha voglia di fare nulla??… qualche insegnante qua e là che dimostra che stiamo retrocedendo anzichè andare avanti??… dei rettori che si radunano per discutere della situazione??… ma nooo… non è protesta sociale, è solo la minoranza… sono i telegiornali che ingigantiscono le cose… il governo di sinistra che monopolizza le persone… è tutta un illusione… dicono!!… è incredibile… negano l evidenza e nonostante tutto vanno avanti per la loro strada… come se non stesse succedendo nulla, come se il problema non fosse il loro…
(((
laura ha scritto,
Vorrei condividere uno stralcio tratto da un discorso di Calamandrei nel 1950, ma attualissimo:
Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto:
- rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni.
- attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette.
- dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico!
Quest’ultimo è il metodo più pericoloso. » la fase più pericolosa di tutta l’operazione […]. Questo dunque è il punto, è il punto più pericoloso del metodo. Denaro di tutti i cittadini, di tutti i contribuenti, di tutti i credenti nelle diverse religioni, di tutti gli appartenenti ai diversi partiti, che invece viene destinato ad alimentare le scuole di una sola religione, di una sola setta, di un solo partito […].
stefanias ha scritto,
aggiungo questo link a quanti volessero leggere e per quanto ho visto in questo blog ed in tutto il forum in genere molti di voi lo faranno.
http://sunfree.wordpress.com/2007/10/29/calamandrei-discorso-agli-studenti-milanesi-1955/
Credo si commenti da solo.
parisienne ha scritto,
Se proprio devono risparmiare perchè non danno per prima cosa una bella sfoltita al parlamento? Ah! come li vedrei bene con una bella zappa da 18kg in mano.
Michela ha scritto,
Cara Paola, come ben tutti sanno io non credo nè nel governo di dx nè nel governo di sx, vanno gli uni ed è una valle di lacrime, subentrano gli altri e la valle di lacrime rimane…
Purtroppo bisogna essere predisposti ad avere nel cuore non la voglia o il dovre di fare qualcosa per il popolo, bensì l’Esigenza di dare tutti se stessi per raggiungere dei risultati.. non dico ottimali, ma quanto meno decorosi per tutti.
Ce ne sono di cose che non vanno, e il dramma è che non c’è unione per far cambiare tutto questo marcio che dilaga gg dopo gg…
Vorresti cambiare le cose… parti dal concetto che non va bene nessuno di quelli che oggi governano, sarebbe da rifare tutto da zero…
A parte questo tuo legittimo sfogo, come stai? Come procedono i tuoi progetti?
Ti abbraccio forte
Michela
giuseppe ha scritto,
Cara Paola,
la realtà è che sono tutti uguali. Per questo nel vostro mondo, si dovrebbe fare attenzione a parlare di governi amici. Oggi purtroppo destra centro e sinistra sono la stessa m.r.a. Cambiare governo non servirebbe se non ha dare nuovi rimborsi elettorali ai partiti. Tanto, che il nuovo governo abbia come leader veltroni, fini, casini o d’alema farebbe la stessa musica: più soldi e benefici per loro e meno per chi studia e lavora onestamente. Paola, aimè, quella stella rossa che hai come logo, o altri simboli che sono la storia di una politica sociale e solidale oggi sono simboli da pc. Il dio profitto, il dio denaro ha vinto ancora sulla pelle umana. Solo la brava gente, i lavoratori abbandonando la logica partitica, può cambiare le cose! Ho solo 34 anni e ho abbandonato la politica dopo 10 anni di vera militanza.
Ps-) Mi farebbe un gran piacere se mi lasciassi un saluto sul mio blog personale: www.beppemagrone.splinder.com
Un abbraccio forte forte…giuseppe
Elena ha scritto,
Carissima Paola, quanto segue non è un commento ma una comunicazione a lei indirizzata.
Utilizzo questo spazio poiché ci tenevo a dirle che ha trovato una nuova ammiratrice.
Sono una donna di quarantasette anni felicemente sposata e sinceramente fino a qualche tempo fa posso dire che lei era un’artista a me sconosciuta.
L’ho scoperta molto di recente dopo essere incappata accidentalmente su un sito (www.draco-beta.com) in cui ho trovato diversi articoli e diversi commenti in cui la persona di cui credo di essermi stupidamente innamorata parlava di lei in termini abbastanza entusiastici.
Questo ragazzo, visto che credo di questo si tratti, che si maschera dietro in nome de “il bello” come ho già detto ha parlato più volte di lei in termini molto positivi ed è stato il suo giudizio a spingermi a documentarmi su Paola Turci ed a farmi scoprire una cantante di un certo livello.
So che questo potrebbe non interessarle visto che una fan in più o in meno di certo non è per lei motivo di orgoglio o di tristezza ma mi sembrava giusto comunicarle il mio apprezzamento.
Le sue canzoni sono state utilizzate da quello che inizialmente credevo essere un uomo di una certa di età visti gli argomenti da lui trattati ed il modo in cui li tratta, per dire qualcosa circa le donne e l’amore e forse è stato proprio questo utilizzo che mi ha spinto ad essere curiosa.
Come ho detto sopra penso proprio di essermi innamorata di quest’uomo che da quanto ho potuto capire da un post sulla ciclicità degli eventi credo abbia un’età molto più prossima a quella di mio figlio che alla mia e questo mi ha fatto molto pensare circa l’amore e la vita e le sue canzoni mi hanno aiutato per quanto possibile a riflettere.
Naturalmente non sono state in grado di dirmi se dovrei registrarmi a tale sito nella speranza di poter parlare direttamente con quest’uomo per poterlo magari conoscere o chissà cosa altro, ma mi hanno aiutata a riflettere sull’esistenza spingendomi a domandarmi se mettere a rischio quanto costruito in anni con mio marito fosse un prezzo accettabile per non dover vivere per il resto dei miei giorni con un grosso rimpianto.
E sulla cosa sto ancora riflettendo, ascoltando e riascoltando le sue canzoni.
Grazie mille per i suoi pensieri esposti in musica.
randagia ha scritto,
Quello che sta succedendo è sotto gli occhi di tutti! Siamo in dittatura, una dittatura ancora piu’ pericolosa perchè subdola e strisciante .L’obiettivo del governo? Demolire la scuola pubblica( il popolo deve restare nell’ignoranza!) a favore delle private naturalmente così potranno proliferare i “compagni di merende” ! Il 30 stavo a Roma in piazza a manifestare e a urlare i miei diritti calpestati insieme a una marea umana : studenti, genitori, insegnanti, bambini, dirigenti scolastici di ogni ordine e grado ! Elettrodo non è finita qua ora urliamo tutti a gran voce REFERENDUM noi non ci arrendiamo! Bacio a te Paola.
andreay ha scritto,
Ragazzi possiamo anche andere a votare al Referendum, tutavia il problema sono le urne…credo non retroceda questo governo e gli italiani che lo hanno votato se lo tengano!…agli opposotitori:
!”allaciate le scarpe verrano tempi più duri, senza armi con voce di conoscenza e sentimento di verità vinceremo le battaglie”
Hasta la victoria siempre!
te possino......... ha scritto,
A VOLTE RITORNANO…..E QUANDO RITORNANO SI VENDICANO….. GIOIE E DOLORI E BERLUSCA SI VENDICA PER I DUE ANNI FERMO SOLO A DIRE CAZZATE ORA X 5 ANNI A FARE ALTRE CAZZATE….. MA CHI LO HA VOTATO’?…..
gabriele ha scritto,
Il mandato del governo non è in crisi a meno che non ci sia la rottura del rapporto di fiducia con il Parlamento…non mi pare questo il caso…