Giovanni Passannante

Postato in Paola Turci da Paola il Febbraio 20th, 2007

C’è un piccolo teatro a Roma, nel quartiere Testaccio in via Luca della Robbia che si chiama Cometa Off dove da stasera un bravissimo attore (bravissimo è un aggettivo comune, lui meriterebbe aggettivi meno consueti e più rappresentativi dell’emozione che provoca) che risponde al nome di Ulerico Pesce, mette in scena un suo testo - e la sua regia - dal titolo “L’innaffiatore del cervello di Passannante”. Tra parentesi sotto il titolo si legge “l’anarchico che cercò di uccidere Umberto I di Savoia”.

Io ci sono stata questa sera: quel testo, come è stato recitato, mi hanno commossa; la storia mi ha fatto riflettere, tanto, sulle ingiustizie passate, di un tempo remoto come quello di Giovanni Passannante, i cui resti, cervello e cranio, sono esposti ancora oggi, dopo oltre cento anni - ma non sembra incredibile? -al museo di criminologia di Roma.. ingiustizie di un passato recente come quello di Carlo Giuliani e i fatti di Genova (la similitudine tra Passsannante e Carlo Giuliani fatta nel testo di Ulderico e la presenza in sala della mamma del ragazzo ucciso a Genova hanno reso ancor più forte il tutto)..

Andate, se siete a Roma, anche solo di passaggio, a vedere e a partecipare, anche attivamente alla storia di questo anarchico che ancora oggi non ha diritto ad una degna sepoltura, non ha diritto ad essere riscattato. Andatelo a vedere e commuovetevi come ho fatto io, attraverso la passione e il convincimento di Ulderico Pesce, che ha messo a disposizione, per questa nobile causa, tutti i suoi sforzi, tutto il suo talento. Andatelo a vedere e firmate anche voi come ho fatto io la petizione per seppellire i resti di Passannante. Andatelo a vedere e ne uscirete arricchiti di una storia che non si può non sapere, perchè non conoscerla significa essere dalla parte di chi ha commesso tante e tali ingiustizie.

E’ in scena fino all’11 marzo, al Cometa off di Testaccio a Roma.

Vi abbraccio

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  1. Febbraio 20th, 2007 alle 12:03
    marckarlock ha scritto,

    >Andatelo a vedere e ne uscirete arricchiti di una storia che non si può >non sapere, perchè non conoscerla significa essere dalla parte di chi >ha commesso tante e tali ingiustizie.

    Paoletta cara, questa tua frase m’ha fatto venire in mente la conclusione di “canzone per Silvia” di Guccini, quando dice “che sempre l’ignoranza fa paura, ed il silenzio è uguale a morte”…e ha (avete) decisamente ragione. Se capito a Roma, ci andrò sicuramente…Grazie! ^^

  2. Febbraio 20th, 2007 alle 14:10
    andrea ha scritto,

    Pccato nonessere di roma ma di Reggio Emilia e tra poco pure in Trentino a Fogaria per un mese di lavoro senza pause…Non ho speanze di vedrlo e m ne spiace…sono appassionato di quello che è stato il nostro passato d quello che ha fatto cambiare nel nostro presente e che farà cambiare nel nostro futuro.
    Spero ci saranno occasioni future per vedere questo spettacolo per nondimenticare quello che è stato….
    PECCATO…
    Paola come sempre impegnata eunica anche nell tue idee!!!
    GRAZIE
    Cia a tutti
    Andre

  3. Febbraio 20th, 2007 alle 20:44
    randagia ha scritto,

    Bè sarebbe interessante, anche se sinceramente sono altre le ingiustizie che mi fanno piangere… Quelle di cui sono vittima e testimone ogni giorno senza poter fare un bel niente per cambiare le cose!

  4. Febbraio 20th, 2007 alle 22:36
    Elettrodo ha scritto,

    …Paola!!!
    Le tue parole mi hanno provocato emozioni che ogni tanto si fanno sentire di fronte alle ingiustizie…(quasi quotidianamente)…anche se per sopravvivere talvolta bisogna “dimenticare tutto per questa notte almeno”…la petizione l’ho firmata quest’estate visitando il sito di Ulderico Pesce..(peccato non essere vicina a Roma)…mi hai fatto pensare a Genova..a quei giorni maledetti del G8…io ero lì a manifestare pacificamente con la mia bandiera colorata insieme a tanta altra gente colorata…solo che quei colori hanno irritato alcuni personaggini…!! per fortuna c’ero e ho visto con i miei occhi il terrore,che cosa è accaduto,ancora oggi guardando i filmati di quei giorni mi vengono le lacrime agli occhi…x la rabbia,purtroppo i diritti umani vengono calpestati ovunque,anche nei paesi cosiddetti democratici…ti uccidono e ti fanno apparire come un deliquente pericoloso…mi sono sentita davvero impotente,soprattutto al ritorno, quando tentavo di spiegare alla gente che cosa avevo visto,che cosa era accaduto e percepivo l’idea distotrta che il potere mediatico aveva trasmesso nelle persone…per questo non mi stancherò mai di raccontare questa esperenza…

    un abbraccio Elettrodo

  5. Febbraio 21st, 2007 alle 11:18
    Viaggioperenne ha scritto,

    Peccato non vivere a Roma. E peccato che manca il tempo per poterci rendere conto di quello che accade intorno di ingiusto e disumano.
    Comunque Paola, grazie perché condividi le tue emozioni con noi.
    A tal proposito condivido il pensiero di randagia.
    Lavoro da sei anni nel campo del sociale e sinceramente non capisco perché continuano a chiamare così questo settore ed a chiamare “enti non profit” coloro che per la stragrande maggioranza lo “gestiscono”!!!!!!
    vabbèh! scusate se lascio il discorso a metà, ma torno a lavorare. è appena arrivato il mio “capo”.
    un saluto a Paola e a tutti.

  6. Febbraio 24th, 2007 alle 13:05
    alwaysonyourside ha scritto,

    beh,

    come sempre grazie, anke di questa tua segnalazione che sicuramente
    ci fai perchè ne senti profondamente il bisogno.
    io purtroppo non sono nei paraggi ma sicuramente ne varrebbe la pena, perkè sicuramente è vero che alle volte il non conoscere equivale quasi all’avere, in un qualche modo, partecipato ad un evento grave che è accaduto!!!

    grazie che ci sei tu e che sei sempre così come sei

    un fortissimo abbraccio

    Massimo

  7. Marzo 1st, 2007 alle 18:00
    maria ha scritto,

    sembra che la morte ci assolva sempre da ogni colpa commesa in vita.
    nel più grande rispetto per il dolore della signora giuliani che ha perso un figlio in un modo ingiusto ,perchè quando si parla di carlo giuliani si dimentica sempre che è stato ucciso mentre coperto da passamontagna attaccava una camionetta di carabinieri servendosi di un
    estintore? morire a vent’anni è sempre ingiusto anche uccidere lo è.la morte stessa
    è ingiusta sempre perchè ci prima dell’unica cosa veramente nostra:la vita.forse non sapremo mai la verità sui fatti del G8 ,del resto in Italia è di casa il mistero,però credo che le foto del ragazzo che alza l’estintore,e poi a terra in un lago di sangue ha ancora il volto coperto sono abbastanza chiare da farci pensare che gli eroi sono altri.grazie

  8. Marzo 3rd, 2007 alle 12:35
    Anna75 ha scritto,

    Grande Maria…

  9. Marzo 7th, 2007 alle 23:36
    antonio ha scritto,

    Grazie della segnalazione.
    Ci sono stato ed è veramente un bellissimo spettacolo.
    Ulderico Pesce è proprio bravo e si percepisce che il suo lavoro lo fa con il cuore.
    Bello anche il dopo spettacolo con Rodolfo Maltese, con il giornalista De Feo.
    Mi piacerebbe andare tutti in pullman a Salvia.
    Ovviamente anche con Paola.

    Ciao

  10. Marzo 26th, 2007 alle 15:22
    GALZERANO EDITORE ha scritto,

    Strano che abbiate censurato la notizia che sulla tragica vicenda di Giovanni Passannante è disponibile il volume di
    Giuseppe Galzerano
    GIOVANNI PASSANNANTE
    La vita, l’attentato, il processo, la condanna a morte, la grazia ‘regale’ e gli anni di galera del cuoco lucano che nel 1878 ruppe l’incantesimo monarchico
    Galzerano Editore, Casalvelino Scalo,2a ed., 2004, pag. 864 con foto ed illustrazioni, Euro 30,00
    Per le richieste telefonare al n. 0974.62028 email: giuseppe.galzerano@tiscalinet.it

    Galzerano è uno storico del movimento anarchico e autore di altre ricerche su Gaetano Bresci e su Angelo Sbardellotto e Michele Schirru, attentatori di Mussolini.

    Il volume di Galzerano è stato saccheggiato da Ulderico Pesce per il suo spettacolo senza riconoscere i diritti d’autore al compagno che lo ha scritto. E’ corretto comportarsi in questo modo? Ulderico Pesce non ha scoperto nulla. La prima edizione del libro di Giuseppe Galzerano è del 1997, Ulderico Pesce è arrivato a Passannante nel 2003!

  11. Marzo 29th, 2007 alle 19:55
    Rocco ha scritto,

    Sono profondamente d’accordo con Galzerano. Il suo libro è molto interessante e in più il Galzerano si interessa di Passannante da molti più anni dello stesso Ulderico Pesce.

  12. Aprile 2nd, 2007 alle 09:58
    Luc Nemeth ha scritto,

    (pregasi scusare il mio italiano) Mi ricordo di aver letto molti anni fà un libro dal… 1890, traduzione in francese di un libro di Merlino : parecchi pagine erano dedicate a Passannante. D’un modo più generale P. è un personnaggio pubblico, che fa parte della Storia. Non riesco a capire come si puo opporre ad Ulderico Pesce una qualsiasi… “anteriorità d’intereresso” par l’argomento.

  13. Dicembre 11th, 2007 alle 19:20
    ANTONIO WANCOLLE ha scritto,

    SALVE,
    LA STORIA DEL POVERO PASSANNANTE LA CONOSCO MOLTO BENE.-
    ULDERICO PESCE, CREDO PER AMORE DELLA SUA REGIONE,MA SOPRATTUTTO COME ATTORE HA CAVALCATO LA “STORIA” SI E’ FATTO PORTATORE DELLA SUA DIFFUSIONE, IN UN AMBITO PIU’ GRANDE.-
    L’EDITORE, PROBABILMENTE CON I MEZZI UTILIZZATI AVEVA RAGGIUNTO UN OBIETTIVO PIU’ LIMITATO.-NON ENTRO NEL MERITO DEGLI ACCORDI COMMERCIALI INTERCORSI TRA DI LORO, PERCHE’ NON E’ DI MIO INTERESSE.-
    QUELLO CHE E’ IMPORTANTE CONOSCERE, E’ LA STORIA DI QUESTO POVERO DISGRAZIATO, CHE CON UN COLTELLINO, AVEVA CERCATO DI ATTENTARE ALLA VITA DEL RE, FERENDOLO SOLAMENTE E SUPERFICIALMENTE.-
    E’ STATO PRESO, GIUDICATO E CONDANNATO CON UNA SERIE DI PENE CHE, PROBABILMENTE ,HANNO SUGGERITO AI CRIMINALI NAZISTI IN TEMPI SUCCESSIVI, COMPORTAMENTI EMULATIVI.-
    DOPO TORTURE E SEVIZIE INENARRABILI, E SOPRAGGIUNTA LA MORTE.-
    MA NON FINISCE QUI.- L’ HANNO DECAPITATO PER STUDIARE CON ATTENZIONE IL SUO CERVELLO PER SCOPRIRE DA DOVE PROVENISSE LA SUA INDOLE CRIMINALE, ANARCHICA E FORSE BRIGANTESCA.-
    IN TUTTA QUESTA STORIA, LA FAMIGLIA PASSANNATE SI E’ DOVUTO FAR CARICO DI QUESTA FEROCE AGGRESSIONE ED E’ PRATICAMENTE SCOMPARSA DAL PAESE DI ORIGINE.-
    IL PAESE, ATTONITO ED OPPRESSO DALL’ONTA DI TALE AFFRONTO, NON TROVO’ DI MEGLIO CHE CAMBIARE IL PROPRIO NOME DA SALVIA a savoia di lucania, IN OMAGGIO E PER SERVILISMO ALLA FAMIGLIA REGNANTE.-
    TUTTO, VA INQUADRATO IN UN MOMENTO STORICO PARTICOLARMENTE DIFFICILE PER L’ITALIA, MA SOPRATTUTTO PER IL MERIDIONE, ALL’INDOMANI DI UN SANGUINOSO PERIODO DI INVASIONE STRANIERA, CHE AVEVA CANCELLATO AL SUO PASSAGGIO UOMINI, PAESI, CULTURE E TRADIZIONI MILLENARIE.-
    CON LA GIUSTIFICAZIONE DI UNO STATO UNITARIO.- CHE ANCORA OGGI A 150 ANNI NON E’ STATO NEANCHE LONTANAMENTE REALIZZATO.-
    A TUTTI QUELLI CHE HANNO PERDUTO IN QUESTA TRAGEDIA LA VITA, LA PATRIA E L’ONORE VADA UN RICORDO DEFERENTE.
    E BEN VENGA UN PERSONAGGIO COME ULDERICO PESCE A TENER VIVA LA MEMORIA DI QUESTE ANIME.-

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