è lo stesso
rivedo immagini dai campi di concentramento: uomini diventati scheletri che camminano, cadaveri gettati dentro fosse comuni. . oggi non è il giorno della memoria. ma è lo stesso. lo stesso orrore, la stessa vergona. lo stesso dolore
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rivedo immagini dai campi di concentramento: uomini diventati scheletri che camminano, cadaveri gettati dentro fosse comuni. . oggi non è il giorno della memoria. ma è lo stesso. lo stesso orrore, la stessa vergona. lo stesso dolore
stefanias ha scritto,
è sempre il giorno della memoria difronte a tanta crudeltà fisica e psicologica.
un abbraccio.
Steffy ha scritto,
Ho i brividi di fronte a queste crudeltà.Vorrei solo che esistesse il bene.
piccola.smemo ha scritto,
…lo stesso mondo da sempre…di sempre…
gabbianella ha scritto,
ma non dovevamo ricordare perchè non accadesse piu? il valore della memoria per impedire altre volte questo orrore, questo dolore profondo, questa vergogna di essere esseri umani con due occhi due mani una bocca esattamente come chi si è macchiato di tali orrori nel passato esattamente come chi lo sta facendo ora,
mentre noi siamo qui senza riuscire a impedirlo realmente….
medea ha scritto,
La tentazione dell’oblio….cancellare il passato è il primo passo verso l’autoritarismo.Il pregiudizio eurocentrico,che ieri ha giustificato il colonialismo,oggi aiuta il ritorno del neonazismo…è di questo che dobbiamo avere paura.
benedikt ha scritto,
è lo stesso ma sempre in forme diverse
vigiliamo
Ezra ha scritto,
non è cambiato nulla ….
un bacio Paolina….grazie di aver ricordato….
geco ha scritto,
Paola sai che sei pure su facebook? e risulti pure mia amica? puoi confermare, sei tu? così la finiamo con queste burle su internet? ti abbraccio geco
Paulie | Alessandra ha scritto,
Hai perfettamente ragione, non bisognerebbe ricordarsi di certe cose solo un giorno all’anno, bisognerebbe riflettere e fermarsi due secondi ogni giorno a pensare alla crudeltà umana.
Un abbraccio immenso dalla tua Empolese pazza.
parisienne ha scritto,
Sì, capita anche a me di ricordare tutta quella disumana ferocia,
soprattutto da quando ho letto - Se questo è un uomo - di Primo Levi.
Davvero abberrante. In mezzo agli uomini è venuto Gesù Cristo per renderci migliori, ma poi è arrivato l’anticristo a ricordarci che il male esiste.Il male e il bene, il giorno e la notte sta a noi dunque scegliere
la strada da prendere e da percorrere ogni giorno della nostra preziosa vita. BUON CAMMINO GIUSTO A TUTTI.
Michela ha scritto,
Ne hai mai visto uno di campo di concentramento dal vivo? Se no propongo di fare una visita a Monaco in Germania e dopo di ciò andare a visitare il campo di concentramento di Dachau, a nord di Monaco di Baviera. Questo è il periodo dell’anno giusto, camminare in mezzo al campo mentre nevica e sentire da vestiti un freddo allucinante e allo stesso tempo pensare che lì c’erano persone semi-nude x appello e quant’altro che correvano e morivina… è stata una delle senzazioni + forti che abbia provato. Per motivi religiosi e altro penso spesso che io ci sarei potuta essere e mi dico.. è…
Vedere un campo di concentramento è un “viaggio” per il quale si deve trovare coraggio per intraprenderlo. Non tutti hanno la forza di entrare e vedere, xè si percepisce tutto e si prova non dolore, ma un vuoto allucinante misto a impotenza… e direi rabbia… almeno questo è ciò che provai io una mattina qualunque di Novembre.
Ezra ha scritto,
michela non posso fare a meno di leggere le tue parole ….
tempo fa mi avevan proposto questo viaggio che xò ancora non ho fatto…..è un vuoto x me già pensarlo a distanza ….e trovandomi la….sicuramente avrei sentito un’emozione piena di rabbia….e impotenza……non so come spiegare….credo le tue parole abbian detto tutto…..
.”si percepisce tutto e si prova non dolore, ma un vuoto allucinante misto a impotenza… e direi rabbia… ”
e al giorno d’oggi….posso vedere ancora tutta questa sofferenza e impotenza….
HéKtor ha scritto,
tante situazioni sono rimaste immutate, solo non c’è grande “pubblicità” e tutto sembra passare sotto piede… che peccato. riteniamoci fortunati per tutto ciò che abbiamo, per essere nati sove siamo nati. A volte penso a questo e in alcuni momenti di tristezza per delle sciocchezze subito mi riprendo.
Pazzy ha scritto,
Rabbia,dolore, impotenza per un passato non vissuto.Cerchiamo di guardare al presente e che la nostra impotenza,e i nostri dolori, diventi forza,per aiutare quelle persone che non sanno a cosa aggrapparsi e fanno uso di varie cose… per sembrare vive.P.S.un saluto alle ragazze di Milano.Maria Teresa