giorni
giorni di sole e di pioggia, giorni di festa e di lavoro, di morte e resurrezione, di solitudine e di grande amore. giorni mai piccoli, mai tristi, mai vuoti. l’amore ha vinto. e continuerà a vincere.
ottomarzo
su rai uno dalle 11.30
8.marzo, ore 13.30. dopo la cerimonia al Quirinale
a dir la verità non sapevo nemmeno che ci fosse un collegamento tv ! perdonatemi, come sapete non ci facio molto caso… e poi ho cantato subito dopo l’intervento del Presidente Napolitano ee per problemi di tempo hanno stacccato il collegameto proprio in quel momento (mi dispiace per quanti non abbiano visto il passaggio)
vabbè lascio così, gli errori non si cancellano!
Quanto Amore
Paola se n’è andata stamattina, accompagnata dalla nostra preghiera per lei. Sorriderà nel sentire di quanto Amore è stata avvolta. Molti di voi l’hanno conosciuta, molti di voi possono raccontarla su queste pagine, lei ne sarebbe felice, ne sono sicura
Preghiera
Chiedo a tutti, credenti e (soprattutto) non credenti, una preghiera per Paola di Narni.
lo scafandro e la farfalla
il regista usa la soggettiva e noi spettatori diventiamo il protagonista. io ne sono uscita sconvolta. ed arricchita
8 marzo
Per la ricorrenza dell’8 marzo il Quirinale mi ha invitata a cantare una canzone. Dapprima hanno pensato a “Bambini”, poi hanno optato per “Rwanda”. e ora chiedetemi quanto sono felice!
Vabbè sfoghiamoci
però io non ho parole. Voi?
Fiori a Sanremo
Sanremo. quando non sei in gara (che vuol dire in promozione, quindi sveglia presto nanna presto e un fiume di interviste e roba simile durante il giorno tranne nelle pause cibo) è certamente più divertente. infatti mi sono divertita. Qualcuno mi ha vista emozionata e questo mi fa molto piacere. in realtà ero dapprima concentrata a non cadere lungo le scale (che avevo totalmente dimenticato quando ho scelto le scarpe da indossare) e poi super concentrata sul milione di accordi che mi stavo apprestando a suonare.
Ascolto non perfetto (ma i tecnici hanno fatto il possibile) e unica distrazione quando ho visto gigi d’alessio accanto a del noce, direttore rai uno, in prima fila. ma questa non ve la commento. mi ricordo però che già in passato mi era capitato di notare qualche faccia nota in prima fila. tanto per fare dei confronti tra questo e i precedenti festival, ricordo che nel’edizione dell’89, quella di “bambini” per intenderci, avevo davanti a me Giorgio Armani che, probabilmente attento all’abito dell’allora giovane genio dell’arte della moda Romeo Gigli e un pò meno alla canzone, rimase a fissarmi lungo tutta la durata del brano, permettendomi di non commettere nessuno sbaglio di distrazione. cosa che invece non fece vittorio sgarbi nel 93 (stato di calma apparente): preso com’era a leggere un libro in prma fila, mi fece venire voglia di scendere giù e dargli quel tomo in testa. alla fine però, mi distrassi e basta, peccato.
a parte tutto questo festival, che non ho ben capito, disturbato com’è da frequenze non sonore ma di tutt’altro genere, come l’auditel (ma voi ci credete nell’auditel?? se la vostra risposta si, riuscireste a convincermi, per pietà?) o le conduttrici (non trovate, invero, un certo, raffinato maschilismo nel volere , in mezzo al maschio conduttore, una bionda e una mora? vabbè che hanno cominciato anche con gli uomini. sono partiti dai ballerini: uno biondo e uno moro.. o forse sono io ad essere malpensante).
perdonate la divagazione sui dettagli di un’impresa non facile come quella di Sanremo.
Invece veniamo a noi.
sono felice di sapere che la canzone vi sia piaciuta (votatela pure, se volete!) e che la versione trio faccia sempre la sua buona figura. personalmente sono molto contenta di esere tornata a suonare con loro e di averli ritrovati in un contesto completamente nuovo rispetto al lungo tour dello scorso anno.
Questa due giorni mi ha permesso di rivedere e riabbracciare anche tante persone che non incontravo da tempo : alcuni cantanti, alcuni giornalisti, alcuni discografici, i musicisti dell’orchestra (bravissimi e generosi in pazienza, tempo ed affetto) e, soprattutto , il gruppo di giovani ragazze liguri, presenti ogni volta ad ogni mia “incursione” da quelle parti, alle quali mando un altro abbraccio.
i fiori , comunque, erano tanti, profumati e bellissimi, comprese le rose rosse trovate in camerino (grazie Enrico) e di questo vi ringrazio tantissimo!