Non essendo che uomini
Non essendo che uomini, camminavamo tra gli alberi
spauriti, pronunciando sillabe sommesse
per timore di svegliare le cornacchie,
per timore di entrare
senza rumore in un mondo di ali e di stridi. Se fossimo bambini potremmo arrampicarci,
catturare nel sonno le cornacchie, senza spezzare un rametto,
e, dopo l’agile ascesa,
cacciare la testa al disopra dei rami
per ammirare stupiti le immancabili stelle.
Dalla confusione, come al solito,
e dallo stupore che l’uomo conosce,
dal caos verrebbe la beatitudine.
Questa, dunque, è leggiadria, dicevamo,
bambini che osservano con stupore le stelle,
è lo scopo e la conclusione.
Non essendo che uomini, camminavamo tra gli alberi.
Dylan thomas
Due femmine e un maschio
Così diceva mia madre ogni volta che le chiedevano quanti figli avesse e a me questo suo dire “due femmine e un maschio” mi faceva sentire di essere parte di un gruppo, di una piccola comunità.
In realtà vorrei parlarvi di tre fatti ( di femmine e un maschio, per l’appunto) a mio avviso importanti: il primo riguarda l’India e la storia delle vedove bianche, l’oscena storia delle spose bambine raccontata in un film che si intitola “Water”. Se non avete avuto modo di vederlo al cinema vi consiglio di recuperarlo in qualche modo e di guardarlo: credo sia importante conoscere il destino ingiusto che l’ignoranza e l’ottusità di un popolo riserva a milioni (milioni!) di bambine, di ragazze, di donne.
Ieri sera ho riascoltato,dopo diverso tempo, Carmen (Consoli) dal vivo interpretare “Malarazza” con la sola chitarra. Una meraviglia. Ho pensato che persone come lei, come Marina (Rei) siano dei riferimenti seri, giusti, degli esempi di professionalità, di lavoro, di studio, di sacrificio e di impegno per tutti noi. Non c’è solo il talento, per chi vuole nutrirsi e vivere d’arte..
Proprio ieri sera è stato sancito il ritorno a casa di ciò che resta di Giovanni Passannante. In un teatro gremito le firme di ognuno di noi proiettate su un grande schermo introducevano la nostra esibizione, la nostra testimonianza di solidarietà per quell’anarchico che ha dato la sua vita in cambio di un rocambolesco gesto di libertà collettiva. Tutti i presenti, ieri sera, con la loro partecipazione, gliel’hanno restituita.
Donne
Lo scorso otto marzo Amnesty International ha organizzato un incontro - dibattito a seguito della visione di alcuni pezzi del film (dal 23 marzo nelle sale) “Bordertown” del regista Gregory Nava i cui protagonisti sono Antonio Banderas e Jennifer Lopez. il film ha tratto ispirazione da un libro che si intitola “Ossa nel deserto” dell’autore Sergio Gonzàlez Rodriguez (ed. Adelphi) e racconta di ciò che accade dal 1993 in due cittadine del Messico, Ciudad Juarez e Chihuahua: oltre 400 donne sono state picchiate, stuprate, strangolate e infine sepolte sotto l’occhio indifferente (e a volte complice) della polizia, dei militari, del governo. Oltre 70 donne risultano tuttora scomparse. Chi mette mano ad una sola di queste storie di donne rischia la pelle. Sergio Gonzalez Rodriguez ha pubblicato il libro nel 2002 il quale, peraltro, risulta la prima vera ricostruzione attendibile dei fatti. Successivamente ha pubblicato una nuova versione (quella che troviamo oggi nelle librerie) aggiornata allo stato attuale delle cose. Amnesty sostiene le donne e le famiglie messicane e chiede per loro (e per noi tutti, aggiungo) giustizia con la campagna “mai più violenza sulle donne” attraverso una raccolta di firme indirizzate all’Ambasciatore del Messico
Voce danzante e corpo sonoro
Per i toscani e per chi vuole venire a vederlo, la voce danzante e il corpo sonoro saranno a Roccastrada, provincia di Grosseto, al Teatro Comunale, domenica 11 marzo e il 15 e il 16 ad Arezzo al Teatro della biccchieraia.
Baci a tutti
Ecco la novità….
Stamattina sul giornale ho letto una cosetta davvero curiosa: un critico musicale di chiara fama si lamentava che a questo festival non vi fossero canzoni spensierate. Troppi temi sociali… Qualcun altro diceva che la verà novità, premiata quindi dal pubblico oltre che dalla critica, sono i temi sociali.
La canzone che affronta temi sociali è una novità? Mi permetto di dare un mio modestissimo parere.
Si, se scritta così bene al punto da farti emozionare, si, è una novità; quando è capace di arrivare anche a te, alla tua storia personale, ai tuoi sentimenti. quando la realtà è descritta attraverso la poesia, il sogno, si, diventa una splendida novità. E se la musica entra nelle parole come il contenuto nella sua forma, quando non insegue presuntuosi fantasmi o non vi è un accanimento commercial-discografico, allora è la perfezione. Ma non guardiamo in alto, non troppo in alto: la perfezione è nella semplicità del dire e del pensare, è la scintilla che nasce dalla convinzione, che nasce dall’animo nobile, puro.
Quello che non fa tanti ragionamenti su certi argomenti, tipo me!!
Ok, allora passo alle notizie.
Molti di voi mi scrivono chiedendo notizie su quello che sto facendo in questo periodo, soprattutto quando uscirà il nuovo disco . Intanto vi ringrazio per la pazienza che avete di scrivere ad una persona che spesso, troppo spesso (ecco, sento che qualcuno sta dicendo MAI!!) non risponde. Lo so, non rispondo, ma vi leggo. e con estremo piacere. A parte ciò ci siete e il mio intento è quello di tenervi aggiornati anche se ancora non vi ho raccontato molto di ciò che sto facendo.
Sto scrivendo un libro, un romanzo. Lo so, lo fanno tutti, lo hanno fatto e lo faranno ancora. Non importa. E’ arrivato per me il momento di farlo. Non so quando lo finirò, forse tra sei mesi, tra un anno o due. Non lo so. So solo che è partito.. e mi piace moltissimo!
Un nuovo disco invece è in preparazione ma di questo vi parlerò la prossima settimana.
Ma più di ogni altra cosa, ho voglia di suonare dal vivo. E so che potete comprendermi.
Vi bacio tutti