Ancora Cielo

Postato in Paola Turci da Paola il Febbraio 22nd, 2007

Lo spettacolo “Cielo” sta per approdare a Roma, il 26 maggio all’Auditorium Pio di Via della Conciliazione. Trepida attesa

ps. l’ingresso è meravigliosamente gratuito

Giovanni Passannante

Postato in Paola Turci da Paola il Febbraio 20th, 2007

C’è un piccolo teatro a Roma, nel quartiere Testaccio in via Luca della Robbia che si chiama Cometa Off dove da stasera un bravissimo attore (bravissimo è un aggettivo comune, lui meriterebbe aggettivi meno consueti e più rappresentativi dell’emozione che provoca) che risponde al nome di Ulerico Pesce, mette in scena un suo testo - e la sua regia - dal titolo “L’innaffiatore del cervello di Passannante”. Tra parentesi sotto il titolo si legge “l’anarchico che cercò di uccidere Umberto I di Savoia”.

Io ci sono stata questa sera: quel testo, come è stato recitato, mi hanno commossa; la storia mi ha fatto riflettere, tanto, sulle ingiustizie passate, di un tempo remoto come quello di Giovanni Passannante, i cui resti, cervello e cranio, sono esposti ancora oggi, dopo oltre cento anni - ma non sembra incredibile? -al museo di criminologia di Roma.. ingiustizie di un passato recente come quello di Carlo Giuliani e i fatti di Genova (la similitudine tra Passsannante e Carlo Giuliani fatta nel testo di Ulderico e la presenza in sala della mamma del ragazzo ucciso a Genova hanno reso ancor più forte il tutto)..

Andate, se siete a Roma, anche solo di passaggio, a vedere e a partecipare, anche attivamente alla storia di questo anarchico che ancora oggi non ha diritto ad una degna sepoltura, non ha diritto ad essere riscattato. Andatelo a vedere e commuovetevi come ho fatto io, attraverso la passione e il convincimento di Ulderico Pesce, che ha messo a disposizione, per questa nobile causa, tutti i suoi sforzi, tutto il suo talento. Andatelo a vedere e firmate anche voi come ho fatto io la petizione per seppellire i resti di Passannante. Andatelo a vedere e ne uscirete arricchiti di una storia che non si può non sapere, perchè non conoscerla significa essere dalla parte di chi ha commesso tante e tali ingiustizie.

E’ in scena fino all’11 marzo, al Cometa off di Testaccio a Roma.

Vi abbraccio

Ops

Postato in Paola Turci da Paola il Febbraio 12th, 2007

Io di più non posso darti.

Non sono che quello che sono

Ah, come vorrei essere sabbia, sole, in estate!

Che tu ti distendessi

riposata a riposare:

che andando via tu mi lasciassi

il tuo corpo, impronta tenera,

tiepida, indimenticabile.

E che con te se ne andasse

sopra di te, il mio bacio lento:

colore,

dalla nuca al tallone,

bruno.

Ah, come vorrei essere

vetro, tessuto, legno,

che conserva il suo colore

qui, il suo profumo, qui,

ed è nato tremila chilometri lontano!

Essere

la materia che ti piace,

che tocchi tutti i giorni,

che vedi ormai senza guardare

intorno a te, le cose

- collana, profumi, seta antica -

di cui se senti la mancanza

domandi: “Ah, ma dov’è?”

Ah, e come vorrei essere

un’allegria fra tutte,

una sola,

l’allegria della tua allegria!

Un amore, un solo amore:

l’amore di cui tu ti innamorassi.

Ma

non sono che quello che sono.

 

(Pedro Salinas, la voce a te dovuta)