12 luglio, Pablo Neruda

Postato in Paola Turci da Paola il Luglio 12th, 2008

Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua liberta’ bastano le mie ali.

Dalla mia bocca arrivera’ fino al cielo
cio’ che stava sopito sulla tua anima.

È in te l’illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada sulle corolle.
Scavi l’orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l’onda.

Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.

Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
gli uccelli che dormivano nella tua anima.

Pablo Neruda

RSS - TrackBack.

  1. Luglio 12th, 2008 alle 09:29
    piccola.smemo ha scritto,

    […]la parola è un’ala del silenzio[…]
    Pablo Neruda

    Sono felice di rileggerti…e vedere che scegli sempre le poesie migliori!Tra poco ti rivedrò…faccio partire il countdown…
    un bacio

  2. Luglio 12th, 2008 alle 10:03
    Elena ha scritto,

    Bella, grazie.

  3. Luglio 12th, 2008 alle 11:09
    Alessandra|Paulie ha scritto,

    Bellissima,
    Neruda è sempre un ottima scelta.
    Ti abbraccio forte forte.

    La tua Empolese Pazza!

  4. Luglio 12th, 2008 alle 15:13
    m1ch3la ha scritto,

    12 luglio…Neruda è uno dei miei poeti preferiti…grazie per questa poesia, è molto bella..

    […]Como para acercarla mi mirada la busca.
    Mi corazón la busca, y ella no está conmigo.[…]
    ….
    da una delle mie preferite..bacio..

  5. Luglio 12th, 2008 alle 15:24
    Steffy ha scritto,

    Che bello essere accarezzati da queste note in un pomeriggio caldo di luglio. Thanks

  6. Luglio 12th, 2008 alle 17:10
    Steffy ha scritto,

    Mi sono sbagliata, volevo dire versi!

  7. Luglio 12th, 2008 alle 19:19
    Marlena ha scritto,

    A me piace molto Salinas.
    Questa poesia non l’avevo mai letta :

    Quello che sei

    Quello che sei
    mi distrae da quello che dici.
    Lanci parole veloci,
    pavesate di risa,
    invitandomi
    ad andare dove mi porteranno.
    Non ti presto attenzione, non le seguo:
    sto guardando
    le labbra da cui sono nate.
    Intanto guardi lontano.
    Fissi lo sguardo laggiù,
    non so in cosa, e già si precipita
    a cercarlo la tua anima
    affilata, come saetta.
    Io non guardo dove guardi:
    io ti vedo guardare.
    E quando desideri qualcosa
    non penso a quello che vuoi
    né lo invidio: è il meno.
    Ciò che ami oggi, lo desideri;
    domani lo dimenticherai per un nuovo amore.
    No.
    Ti aspetto oltre qualsiasi fine o termine
    in ciò che non deve succedere.
    Io resto nel puro atto del tuo desiderio,
    amandoti.
    E non voglio altro
    che vederti amare.

    Inoltre ho scoperto che il giorno del mio 22esimo compleanno,il 21 agosto,tu e Giorgio verrete a Napoli..la mia città -_- ed io.. LAVORO !

    tristemente..

  8. Luglio 13th, 2008 alle 12:12
    Mintgirl ha scritto,

    Con Neruda non si sbaglia mai ma questa per me è una delle più emozionanti. E te mi sembri molto felice:D

  9. Luglio 13th, 2008 alle 18:22
    parisienne ha scritto,

    Bellissima Paola, davvero bellissima
    ciaooo….

  10. Luglio 14th, 2008 alle 00:00
    Daniela ha scritto,

    ..non mi sono mai avvicinata ad un tuo spazio, e perdonami se sarò inopportuna scrivendo come commento al grande Neruda.. vorrei davvero, con la massima umiltà, che tu potessi prestare la voce alla mia anima preda dei silenzi di una vita..
    sarebbe un sogno..
    senza nessuna pretesa..
    solo sentire le mie parole vibrare nelle tue corde..
    Daniela

  11. Luglio 14th, 2008 alle 22:14
    marilena (randagia) ha scritto,

    …Bellissima poesia, versi delicati calpestati come dei fiori in questo nostro tempo di barbari costumi e prevaricazioni palesi e sprezzanti. La musica, la poesia, l’arte per un attimo ci fanno sognare ma poi… Ripiombiamo di nuovo nel nuovo “medioevo”. Un bacio e una speranza.

  12. Luglio 15th, 2008 alle 09:32
    ALCHI ha scritto,

    …venerdi cercavo in libreria dei libri da regalare. Cercavo poesie; credo di essermi fermata un’ora a leggere Neruda, poi come sempre ho scelto
    Machado, così terribilmente senza consolazione come me, nonostante tutto.
    Sai appartengo a quella schiera di anime dolenti ad ogni costo, inquiete e sconsolate…dolorose ad ogni costo.
    Che bello rileggere i tuoi pensieri, che bello rilegerti.
    Sto rivalutando i pensieri, come momenti di vita, come il colore dei papaveri lungo le strade. Sto rivalutando te (non era necessario) da dentro di me, dalla serenità che mi rimane leggendoti, ascoltandoti, pensandoti.
    Ti regalo un poesia:
    “Dalla soglia di un sogno mi chiamarono…
    Era la buona voce, amata voce.
    - Dimmi: verrai con me a vedere l’anima?…
    Una carezza mi raggiunse il cuore.
    - Sempre con te… Ed avanzai nel sogno
    per una lunga, spoglia galleria;
    sentii sfiorarmi la sua veste pura
    e il palpito soave della mano amica”

    un bacio.

  13. Luglio 15th, 2008 alle 14:29
    atthis ha scritto,

    Su questo slancio poetico estivale, vorrei lasciarvi un’ altra bellisssima poesia

    I solitari

    Coloro che hanno per mantello lenzuoli funerari
    provano la voluttà divina di essere solitari.
    La loro castità ha pena dell’ebbrezza delle coppie
    della stretta di mano, dei passi dal ritmo lieve.
    Coloro che nascondono la fronte nei lenzuoli funerari
    sanno la voluttà divina di essere solitari.
    Contemplano l’aurora e l’aspetto della vita
    senza orrore, e chi li compatisce prova invidia.
    Coloro che cercano la pace della sera e dei lenzuoli funerari
    conoscono la spaventosa ebbrezza di essere solitari.
    Sono i beneamati della sera e del mistero.
    Ascoltano nascere le rose sottoterra
    e percepiscono l’eco dei colori, il riflesso
    dei suoni…Si muovono in un’atmosfera grigio-viola.
    Gustano il sapore del vento e della notte,
    hanno occhi più belli delle torce funerarie.

    R.Vivien

  14. Luglio 15th, 2008 alle 14:56
    Anna75 ha scritto,

    Da quel che traspare dai tuoi scritti e dai racconti di chi ti ha vista recentemente, sembra tu stia vivendo un bel periodo :) :) :)

    Saperti felice mi rende felice…un bacione,
    Anna.

  15. Luglio 16th, 2008 alle 19:38
    Marianna (misunderstood) ha scritto,

    per il mio cuore… :-)

    … Io t’amo per cominciare ad amarti,
    per ricominciare l’infinito,
    per non cessare d’amarti mai:
    per questo non t’amo ancora….

    … Il mio amore ha due vite per amarti.
    Per questo t’amo quando non t’amo
    e per questo t’amo quando t’amo….

    la magia della poesia…

  16. Luglio 20th, 2008 alle 13:43
    Michela ha scritto,

    GRAZIE.

    Michela

  17. Ottobre 21st, 2008 alle 18:31
    andreay ha scritto,

    Tutti i giorni

    La guerra non viene più dichiarata,
    ma proseguita. Le assurdità
    sono diventate normali. L’eroe
    non si lancia nella lotta. Il debole
    combatte in prima linea.
    L’uniforme di oggi è la pazienza,
    e la medaglia appuntata sul cuore
    è una misera stella di speranza.

    La conferiscono
    quando non succede più niente,
    quando gli spari si spengono,
    quando il nemico si è dileguato
    e il cielo si ricopre
    dell’ombra del riarmo permanente.

    La conferiscono
    per la diserzione dalle bandiere,
    per il mostrarsi coraggiosi con l’amico,
    per il tradimento di foschi segreti
    e l’inosservanza
    di tutti gli ordini.

  18. Ottobre 21st, 2008 alle 18:34
    andreay ha scritto,

    Tutti i giorni è di I. Bachmann

Invia un commento

spamprotection